A tutela di operatori e consumatori: cosa prevede la normativa attuale 

L'art. 113bis del regolamento (CEn.1234/2007, stabiliva che i prodotti ortofrutticoli freschi, per poter essere commercializzati, devono essere di qualità sana, leale e mercantile e deve essere indicato il Paese di origine. In particolare si intendono:

di qualità sana, quando non hanno odori sgradevoli, non hanno macchie di muffa ed sono esente da difetti nascosti;

di qualità mercantile, quando non hanno difetti particolari e possono essere classificata nella qualità media prodotta nell’annata rispetto alla sua provenienza;

di qualità leale, quando non hanno subito trattamenti tendenti a occultarne in tutto o in parte vizi o difetti.

Il regolamento (UE) n.1308/2013 che ha recentemente riformato l'Organizzazione Comune di Mercato (OCM), anche per il settore degli ortofrutticoli, conferma quanto precedentemente disposto, dettando le medesime disposizioni all'articolo articolo 76 di detto regolamento.

Quanto sopra disposto è attuato per mezzo di norme di commercializzazione contenute nel Regolamento di Esecuzione (UE) n.543/2011, di cui:

  • 10 specifiche per altrettanti prodotti (mele, pere, agrumi, pesche e nettarine, lattughe ed indivie, peperoni dolci, fragole, uva da tavola, kiwi e pomodoro) così come riportate nella parte B, dell’allegato 1 del Regolamento;
  • una di carattere generale riferita ai restanti prodotti ortofrutticoli coperti dall'Organizzazione Comune di Mercato, così come riportate nella parte A dell’allegato I del Regolamento, che sono riportate a pagina 95 del documento allegato (fonte MiPAAF).

Pe semplicità di consultazione alleghiamo tabelle riassuntive redatte da Agecontrol (Agenzia pubblica per i controlli in agricoltura).

 

Le norme di commercializzazione delle banane sono invece specificamente regolamentate dal Regolamento di Esecuzione (UE) n.1333/2011. Si allega anche scheda tecnica per comprensione della terminologia utilizzata nel regolamento.